Campagne sterilizzazione colombi urbani

A seguito delle massicce modificazioni ambientali degli ultimi tempi, processi di urbanizzazione e industrializzazione, accompagnati da sistematici disboscamenti delle aree rurali, rialzo delle temperature medie, ecc., nei centri urbani si sono create situazioni microclimatiche che favoriscono la proliferazione di colonie di colombi.
La città offre infatti:

  1. fonte sicura di cibo;
  2. minor escursione termica;
  3. temperatura media maggiore rispetto all’ambiente rurale;
  4. quasi totale assenza di vento;
  5. allungamento del foto periodo;
  6. siti dove poter costruire il nido;
  7. pressochè assenza di predazione.
  8. Tali condizioni permettono al colombo un aumento dell’attività riproduttiva con conseguente aumento numerico della popolazione.

La massiccia colonizzazione ormai non interessa solo il centro storico delle nostre città, ma anche le periferie e le zone artigianali/industriali.

POSSIBILI TIPOLOGIE D’INTERVENTO

1. Educazione culturale e sanitaria.
La conoscenza degli aspetti biologici e comportamentali del colombo urbano è fondamentale, sia per le Amministrazioni che si accingono a mettere in campo programmi di riduzione e di controllo, sia per il cittadino.
Molto importante è anche l’informazione trasmessa al cittadino stesso su quanto si ha intenzione di fare e come, al fine di ottenere sensibilizzazione e collaborazione. Si dovrebbe procedere utilizzando la stampa locale e/o incontri divulgativi con le scuole e la cittadinanza e le associazioni animaliste, al fine di portare ad una corretta conoscenza dei problemi esistenti e delle possibili soluzioni.

2. Emissione di una specifica Ordinanza di divieto di alimentazione

In genere l’emissione di una Ordinanza Sindacale che vieta qualunque tipo di alimentazione verso i colombi è il primo passo da compiere per una Amministrazione Pubblica; sarà molto importante far rispettare tale divieto in particolare se, come metodo di riduzione delle densità, viene adottato la somministrazione di un alimento addizionato con Antifecondativo.

3. Riduzione dei siti di sosta e nidificazione

Indispensabili nel contesto di Lotta Integrata, risulta la messa in opera di vari sistemi di allontanamento incruento quali: sistemi elettrostatici, dissuasori meccanici a spillo o similari, reti anti-intrusione, fili ballerini ecc. allo scopo di ridurre sensibilmente i luoghi di nidificazione ed i punti di sosta sia notturni che diurni su cornicioni, marcapiani, sottogronde, salti di tetto, fori, impianti di climatizzazione ecc.
Gli interventi dovranno ovviamente interessare complessi pubblici e privati e nello specifico strutture abbandonate, sottotetti, solai, cavedi, campanili, ed ogni possibile edificio su cui sono presenti colonie stabili di piccioni.

4. Incentivi ai cittadini

A tale proposito, allo scopo di incentivare l’esecuzione di tali interventi, le amministrazioni potrebbero valutare la creazione di un fondo cui i cittadini possano attingere mediante specifiche domande, ovviamente elargito dopo una attenta valutazione dell’intervento per il quale viene richiesto il contributo stesso. Quest’ultimo potrebbe coprire una percentuale del 10-20 % dell’esecuzione di lavori complessi, per i quali è previsto un costo al di sopra di una cifra da stabilire, oppure potrebbe ad es. essere utilizzato per il pagamento del noleggio di piattaforme di sollevamento, o lo smaltimento del guano nel caso di bonifica di sottotetti ed altre strutture simili.
La limitazione dei siti di sosta e nidificazione, rimanendo comunque delle azioni indispensabili in un contesto generale di “Lotta Integrata”, non risolvono completamente il problema, poiché incidono relativamente sulla riduzione delle densità.

5. Controllo farmalogico della riproduzione.

Un ulteriore intervento da applicarsi, nel contesto di una prospettiva moderna di controllo delle densità degli uccelli “inurbati” è rappresentata anche dal contenimento delle nascite mediante la somministrazione di sostanze ad effetto antifecondativo in grado di deprimere per tempi più o meno lunghi la loro attività riproduttiva.

ASPETTI IGIENICO SANITARI

Per quanto riguarda gli aspetti igienico sanitari, il colombo urbano rappresenta per l’uomo un potenziale pericolo sia di tipo diretto, come possibile veicolo di microrganismi patogeni, sia di tipo indiretto a causa degli accumuli di guano e conseguente proliferazione di patogeni.

A)  MALATTIE DIRETTAMENTE TRASMISSIBILI DAI PICCIONI

Il colombo può essere considerato, una pericolosa fonte di infezioni specifiche per l’uomo; sono diverse le malattie che in particolari situazioni possono essere trasmesse da questo animale all’uomo o ad altri animali domestici.

  • Salmonellosi.
  • Ornitosi – psittacosi.
  • Tubercolosi aviare.
  • Campilobacteriosi.
  • Toxoplasmosi.
  • Stafilococcosi.
  • Pseudopeste aviare.
  • Borreliosi (malattia di Lyme).

B)  MALATTIE DERIVANTI DA DEGRADO IGIENICO SANITARIO LEGATO ALLA PRESENZA DI PICCIONI

Gli accumuli di materiale organico (feci, piume, carogne, ecc..), trasformano l’ambiente in un enorme terreno di coltura, con seri rischi di contaminazione per l’uomo

  • Criptococcosi.
  • Micosi.
  • Allergie respiratorie.

C) ECTOPARASSITI DEI PICCIONI CHE POSSONO ATTACCARE L’UOMO

  • Zecche del piccione (Argas reflexus) – vettore di protozoi e virosi
  • Mosche cavalline (Ornithomya avicularia) – dittero ematofago
  • Pidocchi (Columbicola columbae e Liperus columbae)

STRATEGIE DI CONTENIMENTO

I danni sopracitati (ambientali e sanitari) si manifestano, ormai, in modo drammatico, senza che l’uomo abbia molti strumenti per minimizzarli.
Accanto ad un’ottica urbanistica che preveda pacifiche convivenze, bisogna considerare le “emergenze” attuali al fine di limitare i danni precedentemente citati.
Trattandosi di situazioni complesse e polifattoriali gli interventi non possono essere che molteplici e multidisciplinari. Nessun singolo intervento è destinato ad avere successo.
Bisogna quindi mettere in campo una “strategia integrata” che tenga in considerazione i seguenti aspetti:

  • costi e benefici;
  • raggiungimento degli obiettivi;
  • rispetto del benessere animale;
  • sicurezza del procedimento.
DANNI AMBIENTALI

Il danneggiamento delle strutture architettoniche urbane è direttamente proporzionale alla concentrazione dei colombi. Si intuisce facilmente quindi, il grave stato di degrado che molte città italiane presentano. Il danno è legato all’accumulo di guano (si stima che ogni colombo produca circa 2,5 Kg. di feci all’anno), sul quale si ha una proliferazione di agenti microbici in grado di agire chimicamente abbassando il pH ed attaccando i materiali lapidei, arenarie, ecc. .
Si deve anche considerare l’azione fisico-meccanica delle unghie e del becco che provoca micro fessurazioni delle superfici dei monumenti, destinate, ovviamente, ad allargarsi nel tempo per opera degli agenti atmosferici. Oltre al danno materiale sulle strutture architettoniche, anche il decoro urbano viene compromesso dall’accumulo di guano che determina l’imbrattamento di marciapiedi, piazze, sculture, fontane, tende di negozi, ecc…
Altri inconvenienti possono essere infatti rappresentati da:

  • uova cadute dai nidi
  • presenza di animali morti;
  • imbrattamento degli abiti da defecazione;
  • rischi di scivolate;
  • rischi di cadute;
  • rischi di incidenti automobilistici;
  • cattivi odori per ristagno di feci
  • otturazione di sfiatatoi e scarichi di acque pluviali
  • Situazioni che determinano spesso lamentele e denunce presso la pubblica amministrazione.
EFFETTI INDESIDERATI ALLE DOSI CONSIGLIATE

Non è stato segnalato sia durante la sperimentazione di campo sia durante la sperimentazione in voliera sia nel periodo di commercializzazione alcun effetto contrario.
Nessuna tossicità per i piccioni: studi condotti in accordo alla regolamentazione relativa alle Good Clinical Practices (G.C.P.) e depositati nei dossier di autorizzazione del farmaco presso il Ministero della Salute Italiano, hanno dimostrato che Ovistop non presenta effetti tossici acuti e cronici, presenta inoltre una  totale reversibilità dell’effetto terapeutico.
Nessun rischio per i mammiferi e per l’uomo: la tossicità della Nicarbazina nei mammiferi si manifesta ad un dosaggio impossibile da raggiungere con la somministrazione di Ovistop; dose tossica di Nicarbazina per i mammiferi: 1 g/kg pv/die (Clarcke & Clarcke);Ovistop contiene 0,08 g di Nicarbazina ogni 100 g.
Nessun rischio per i rapaci e gli altri uccelli: la quantità di Nicarbazina ingerita da un predatore che ingerisce un piccione trattato con Ovistop è molto bassa ed insufficiente ad esplicare un effetto antifecondativo; lo stesso vale per i resti di Ovistop che possono eventualmente rimanere sul terreno dopo la somministrazione ai piccioni ed essere quindi ingeriti da altri uccelli granivori presenti in città. La procedura per la somministrazione prevede comunque il recupero del mais, subito dopo che i piccioni hanno completato il pasto.
Nessun rischio per l’ambiente: la quantità di Nicarbazina e dei suoi metaboliti immessi  nell’ambiente da una popolazione di piccioni trattati con Ovistop risulta almeno 100 volte inferiore al limite stabilito dalla normativa C.E.E. vigente  in materia di Environmental Risck Assessment (E.R.A.).
Va sottolineato che la maggioranza delle associazioni animaliste ed ambientaliste italiane è favorevole a questo metodo di contenimento farmacologico poiché non provoca sofferenze ai piccioni e migliora le loro condizioni generali di salute.

TRATTAMENTO CON OVISTOP

OVISTOP

L’esame critico dei risultati delle sperimentazioni sull’impiego di Ovistop (specialità veterinaria a base di Nicarbazina) nei colombi urbani, ha messo in evidenza una grande efficacia, unita all’assoluta sicurezza dei trattamenti con questo farmaco.

Caratteristiche di OVISTOP
Ovistop è un antifecondativo per il contenimento delle nascite dei colombi urbani Categoria merceologica:  “DVC” (Disease Vectors Control).

Distributore Ovistop

Categoria farmacoterapeutica: Specialità medicinale per uso Veterinario; antifecondativo per il contenimento delle nascite dei colombi urbani Autorizzato all’immissione in commercio  dal Ministero della Salute (A.I.C. n. 103570014) Brevetto Europeo N° 0807430 Prodotto da ACME Drugs 100 g di Ovistop contengono:

  • 0,08 g Nicarbazina
  • 93,8 g Mais granella
  •  1,5 g additivi tecnologici

Principio attivo Nicarbazina (800 ppm) da lungo tempo sul mercato, è la molecola di prima scelta, per la sua sicurezza d’impiego, per il controllo della coccidiosi dei polli da carne

Forma farmaceutica: mais in granella

Dose, modo e tempo di somministrazione: 8-10 g/pro-capo al giorno distribuito ai colombi, “a terra” nelle prime ore del mattino, per 5 giorni la settimana, durante il periodo riproduttivo (da marzo ad ottobre).

Effetti sulla funzione riproduttiva del piccione:
OVISTOP sospende per l’intero periodo del trattamento la fertilità dei colombi, maschi e femmine (Martelli, 1993)

Effetti del trattamento:

  • diminuzione delle nascite e quindi minore aumento del numero
  • aumento dell’emigrazione e diminuzione dell’immigrazione da e verso la colonia: i piccioni giovani abbandonano la colonia perché non sono attratti da nuovi nati, possibile fonte di accoppiamento; per lo stesso motivo non c’è immigrazione di piccioni giovani verso la colonia trattata con Ovistop.
  • diminuzione del numero dei piccioni per cause naturali

Obiettivi del trattamento:

  • Migliorare il rapporto uomo-animale
  • Controllare gli animali potenziali vettori di malattie
  • Diminuire i rischi sanitari per immunodepressi, allergici, bambini e anziani
  • Tutelare i beni culturali
  • Diminuire per la città i costi ordinari e straordinari
RISULTATI DEL TRATTAMENTO

Il controllo delle nascite con Ovistop si è dimostrata la strategia più efficace per il contenimento delle colonie di colombi randagi. I dati riportati sono gli unici documentati in modo scientifico sull’argomento e prevedono una diminuzione annua, fino al terzo anno di trattamento, del 25-30% degli animali della colonia trattata. Centinaia di amministrazioni italiane, fra cui Como, Firenze, Siena, Senigallia, Bastia Umbra, Foligno, Mogliano Veneto, Monfalcone, Codroipo, Levanto, Rapallo, Rovigo, Carpi, Cerrione, Mantova, Genova, Udine e molte altre,  hanno aderito all’ iniziativa raggiungendo i risultati attesi con piena soddisfazione dei cittadini.

EFFICACIA SICUREZZA E FACILITÀ D’IMPIEGO fanno di Ovistop uno strumento ideale per le Amministrazioni comunali di piccoli e grandi centri e in genere per chiunque intenda affrontare con buone prospettive di risultato, le problematiche legate alla presenza eccessiva di colombi in ambito urbano.

COSTI & BENEFICI: il saldo costi e benefici è nettamente positivo e a favore del metodo.
La riduzione dei costi, attivi e passivi, ordinari e straordinari, ottenuta da una diminuzione media annua del 25-30% della popolazione dei colombi trattati, risultato atteso per il trattamento di ciascun anno almeno fino al terzo anno, è circa  tre o quattro volte superiore alla spesa affrontata.
Per un approfondimento vedi “Valutazione dei costi economici e sociali  dei colombi in ambito urbano” (Nomisma Spa Bologna; www.nomisma.it)

FASI SPECIFICHE DEL PROGETTO RIGUARDANTI L’UTILIZZO DI OVISTOP

All’interno del programma generale, evidenziamo di seguito le fasi specifiche relative ad una campagna di utilizzo di Ovistop:

  1. monitoraggio della popolazione di colombi e conta numerica preventiva (censimento):
    è necessario studiare le densità dei piccioni presenti nel tessuto urbano, in modo da poter preventivamente individuare le risorse da impiegare e successivamente verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il monitoraggio deve essere portato a termine entro la fine dell’inverno, prima dell’inizio della distribuzione del farmaco antifecondativo e dovrà stabilire:
    – il n° di colombi presenti nelle varie aree
    – il numero di colonie
    – i punti di aggregazione
    – eventuali  spostamenti verso le campagne.
  2. individuazione delle aree “problematiche”:
    lo studio della distribuzione sul territorio delle colonie di colombi permetterà di stabilire le aree a più alta densità, zone “problematiche”, in cui cominciare il trattamento ed i siti ove posizionare i Distributori automatici FLY 15 che distribuiranno in automatico il farmaco (vd foto sopra).
  3. elaborazione della strategia terapeutica:
    dosi, luoghi e metodi di somministrazione del farmaco.
  4. preparazione delle aree di somministrazione:
    durante i mesi tardo invernali, fine gennaio – inizi di febbraio, occorrerà posizionare le macchine distributrici del farmaco sui siti individuati ed abituare i piccioni ad alimentarsi nelle aree di somministrazione all’ora stabilita “pasturando” gli animali con mais intero non trattato.
  5. somministrazione del farmaco:
    Ovistop deve essere somministrato ogni giorno durante tutto il periodo riproduttivo (marzo-ottobre) quindi per circa 160 giorni di terapia effettiva alla dose di 8-10 g per colombo al giorno. La distribuzione deve avvenire nel primo mattino, indicativamente dalle ore 06.30 alle 07.30 (si evita così l’eventuale assunzione di cibo alternativo da parte dei colombi). Il prodotto va somministrato su delle superfici piane, ad una altezza non superiore ai 10 m o direttamente a terra, al fine di garantire una completa rapida assunzione.
  6. monitoraggio della popolazione di colombi e conta numerica successiva al trattamento:
    entro la fine dell’inverno successivo al trattamento, viene effettuato un monitoraggio per valutare i risultati e contemporaneamente iniziare la seconda fase.
SCHEMI DETTAGLIATI