Gestione Avifauna Problematica

La nostra avifauna è senz’altro un patrimonio da salvaguardare, ma oggi alcune specie di uccelli vengono definite problematiche…vediamo perché. Abbiamo assistito nel passato ed assistiamo anche oggi, ad un fenomeno di massiccio inurbamento di alcuni volatili che sembra inarrestabile; per fare alcuni esempi:

  • Ormai è noto a tutti che in molti centri abitati i colombi urbani (Columbia livia var. domestica), rappresentano oggi un grosso problema o comunque lo hanno rappresentato prima dell’attuazione di specifici programmi di gestione messi in atto dalle varie amministrazioni pubbliche.

  • I gabbiani reali (Larus michahellis Naumann, 1840), specie nelle città costiere o comunque non molto lontane dal mare, hanno cominciato già da qualche anno a nidificare sui tetti delle case, anziché sul terreno delle scogliere o delle dune costiere, creando disturbo con i loro richiami, a causa degli escrementi ma talvolta addirittura e aggredendo le persone per difendere la prole o sottrarre del cibo.

  • Gli storni (Sturnus vulgaris Linnaeus, 1758) tornando regolarmente nel periodo autunnale in molte città italiane e passando la notte sugli alberi di parchi o vie cittadine, con i loro escrementi imbrattano auto, viali, marciapiedi, parcheggi, ecc.; il guano che si accumula, oltre ad emanare un odore nauseante, specialmente con le piogge o tempo umido, crea le condizioni per pericolosi scivoloni dei cittadini.

  • Alcune specie di volatili “da compagnia” sfuggiti, o liberati di proposito come i Parrocchetti (Parrocchetto dal collare Psittacula krameri originario dell’Asia ed Africa e il Parrocchetto monaco Myiopsitta monachus, del Sudamerica), hanno colonizzato parchi e giardini cittadini di molte città italiane (Roma, Genova, Bolzano ad es.) creando disturbo per il loro “vociare” non certo sommesso. Inoltre dal punto di vista prettamente naturalistico, questi variopinti pappagalli si appropriano dei siti di nidificazione di specie autoctone, quali il picchio rosso e l’upupa, provocandone la diminuzione dai loro abituali habitat.

Ecco quindi perché alcune specie come quelle appena descritte, che possono creare danni o fastidi alle attività umane per un loro sovrannumero o per la loro presenza in luoghi inopportuni, vengono aggettivate con la parola “problematiche”.