BIOLOGIA PUNTERUOLO ROSSO DELLA PALMA

L’insetto trascorre lo stadio larvale all’interno dei tessuti vegetali di cui si ciba e come adulto sulla chioma della palma. La femmina depone circa 300 uova sfruttando le parti più vulnerabili della pianta quali: la base delle giovani foglie, su eventuali ferite o in cavità del tronco. In 2 – 5 giorni le uova si sviluppano in piccole larve che iniziano subito a nutrirsi a scapito dei tessuti della pianta. A seguito di tale attività vengono a formarsi numerose gallerie localizzate prevalentemente nella parte verde ed in particolare alla base delle foglie più recenti, cibandosene ed indebolendone la struttura.

Il periodo larvale può variare da 1 a 3 mesi, alla conclusione del quale la larva si chiude in un pupario cilindrico formato da strati fibrosi vegetali; all’interno di tale struttura l’insetto procede nella propria metamorfosi affrontando lo stadio di ninfa a cui segue infine, dopo 14 – 21, quello di adulto. L’intero ciclo dura 4 mesi per cui sullo stesso albero possono sovrapporsi più generazioni dell’insetto.

RICONOSCERE UNA PIANTA ATTACCATA

Purtroppo i danni causati dalle larve risultano evidenti solo in una fase avanzata dell’infestazione. I sintomi esteriori dell’attacco del curculionide sono rappresentati dall’anomalo portamento delle foglie centrali che si piegano a causa dell’indebolimento provocato dal Punteruolo e talvolta si staccano cadendo pericolosamente a terra.
Successivamente la palma assume un aspetto ad ombrello aperto, o a fungo ed in questo stadio i giochi sono fatti: la pianta è perduta e gli adulti del Punteruolo la abbandonano migrando verso altre piante (sono in grado di volare anche per distanze di 1 Km).

COME DIFENDERSI

Noi crediamo, in accordo con le Direttive emanate da parte Servizi Fitosanitari competenti, che sia indispensabile abbattere le piante ormai irrimediabilmente attaccate dall’infestante; d’altra parte siamo anche convinti che si debba tentare di curare le palme nei primi stadi dell’infestazione, e prevenire l’attecchimento del Rincoforo in quelle sane, evitando nel contempo la dispersione dell’insetto adulto.

PALME CHE NON MANIFESTANO ATTACCHI

In questo caso, a livello preventivo, si può optare per un intervento di Endoterapia, somministrando formulati appositamente registrati. Anche se non vi sono ancora delle risultanza scientifiche sulla persistenza delle sostanze iniettate nel circolo linfatico, da esperienze effettuate da alcuni agronomi nel Sud dell’Italia, questa viene stimata intorno a 4 – 6 mesi.

METODI DA APPLICARE

Come descritto in precedenza il Rincoforo sviluppa il proprio stadio larvale all’interno della pianta ospite, di conseguenza, risulta praticamente irraggiungibile dai comuni biocidi applicati per irrorazione. Si rende pertanto indispensabile, affinché i principi attivi abbattenti vengano a contatto con le larve iniettarli all’interno della pianta stessa tramite iniezioni endoterapiche.
L’endoterapia è un’efficace metodica che può essere utilizzata su quasi tutti i tipi di piante ed in particolare su quelle ornamentali, per combattere infestazioni e malattie provocate da insetti e funghi.
Il metodo, basato sull’iniezione di specifiche sostanze nel tronco, consente di colpire il parassita in tutti i rami e foglie, anche le più lontane, sfruttando la linfa ascendente che dalle radici porta acqua e sali minerali ad ogni cellula della pianta.
I vantaggi dell’endoterapia, rispetto ai tradizionali trattamenti eseguiti mediante irrorazione di soluzioni biocide, si possono così riassumere:

  • nessuna dispersione di insetticida nell’ambiente
  • rispetto dell’entomofauna utile
  • lunga durata
  • massima efficacia

Nel caso delle piante di Palma, appare evidente la necessità di impedire preventivamente lo sviluppo delle larve e soprattutto di prestare la massima attenzione per individuare precocemente il momento dei loro primi insediamenti. Infatti, gli interventi di difesa possono sortire qualche risultato solo se attuati con tempestività.

PALME CHE MANIFESTANO ATTACCHI

Nel caso di Palme che manifestano i sintomi di un attacco occorre intervenire immediatamente con delle Iniezioni Endoterapiche per colpire immediatamente le larve all’interno della sostanza vegetale; in più occorre effettuare delle irrorazioni cercando di applicare la soluzione in particolare nella zona centrale della chioma al fine di colpire gli adulti. Questa applicazione esterna dovrebbe essere ripetuta ogni 30-40 giorni con abbondanti volumi d’acqua cercando di bagnare bene la chioma con lo scopo di:

  • eliminare gli adulti presenti e quelli che nascono dalle ninfe contenute nei pupari che sono, purtroppo, inattaccabili;
  • sopprimere eventuali adulti giunti sulla pianta dall’ambiente circostante;
  • uccidere le larve che si schiudono dalle uova (anche quest’ultime sono inattaccabili dai principi attivi biocidi) deposte in precedenza dalle femmine adulte;
  • limitare la dispersione dell’insetto nell’ambiente, quindi prevenire nuovi attacchi su piante sane circostanti;

In ogni caso per prevenire le infestazioni è buona norma mantenere le piante nelle migliori condizioni vegetazionali, adottando tutti gli accorgimenti tecnico-agronomici che permettano di evitare o limitare l’insediamento iniziale del parassita.
Gli interventi di profilassi generale a cui dovrebbero attenersi tutti i proprietari di piante di palme possono essere così sintetizzati:

  • effettuare accurate ispezioni periodiche su tutte le piante suscettibili di attacco da parte del Punteruolo;
  • impiegare trappole innescate con feromone per il monitoraggio degli adulti;
  • eseguire accurata potatura delle vecchie foglie e delle infiorescenze secche,
  • eliminare guaine fogliari, residui organici, ecc.;
  • bruciare residui della potatura;
  • evitare i tagli delle foglie verdi o, se indispensabili, effettuarli nel periodo invernale operando un taglio “alto” cioè conservando un metro di moncone della foglia che potrà essere asportata successivamente quando secca;
  • coprire e disinfettare le ferite eventualmente presenti o procurate nelle operazioni di trasporto e/o potatura con mastici, paste insetticide.