Lotta agli infestanti dei Pini

 (Processionaria, Matscoccus spp., Tomicus spp.)

Qui di seguito forniamo una breve descrizione dei nuovi infestanti delle varie essenze di pini: Pino domestico (Pinus pinea) e Pino Marittimo (Pinus pinaster); tali insetti stanno seriamente minacciando le nostre pinete attaccando e portando alla morte sia alberi sani sia indeboliti da varie cause. Per quanto riguarda la lotta diretta, sono ancora in corso degli studi per stabilire l’effettiva efficacia dei sistemi endoterapici. Ad oggi alcune prove empiriche effettuate su alcuni di questi nuovi flagelli, sembra stiano fornendo incoraggianti risultati.

Matsucoccus feytaudi (Cocciniglia corticicola del pino marittimo)

Questa specie è molto piccola, quindi estremamente difficile da individuare da occhi inesperti, e vive a spese del solo pino marittimo. Compie una generazione all’anno. Le forme giovanili, di dimensioni microscopiche, sono le responsabili del danno attraverso la suzione della linfa elaborata dalla zona sottostante alla corteccia. I sintomi sulle piante, poco apprezzabili se non osservando le piante da vicino, sono dati da colature sottili di resina che dalla chioma cola lungo tutto il fusto e da ingiallimenti (talora arrossamenti) di porzioni più o meno estese della chioma. L’attività di questa specie determina un forte stress fisiologico dei pini marittimi che diventano facile preda di coleotteri corticicoli (es. Ips e Tomicus) e di lepidotteri resinifili (Dioryctria).

Dioryctria sylvestrella (Piralide della corteccia del pino)

È una falena crepuscolare di colore grigio-brunastro (apertura alare 28-34 mm) che in Maremma può svolgere un paio di generazioni all’anno; il volo avviene in primavera ed in piena estate. Le uova vengono deposte sulla corteccia di piante con evidenti colature di resina (dovute a potature o ad attacchi di Matsucoccus) e da queste nascono delle larve che scavano dapprima nella corteccia e poi proseguono scavando nel floema un’ampia piazzola. Il danno della specie è reso ben evidente da copiose fuoriuscite giallo-rossastre di resina e rosura (talora di dimensioni ragguardevoli!) che sono visibili anche da lontano. Le escavazioni sotto la corteccia possono determinare forti stress vegetativi, talora fatali, che richiamano i coleotteri corticicoli.

Ips sexdentatus

È un coleottero molto dannoso che attacca i pini mediterranei stressati da svariate cause. Gli adulti sono bruni con 6 denti nella parte terminale delle elitre. In Maremma possono svolgere più generazioni all’anno, per lo più concentrate nel periodo che va dalla primavera all’autunno. Le larve si sviluppano a carico del tessuto floematico, scavando gallerie che tagliano il flusso linfatico. Le piante attaccate presentano conetti di resina nei punti di ingresso degli adulti colonizzanti e grosse quantità di resina rossastra tra le screpolature della corteccia. Il colore delle chiome vira rapidamente da verde a giallo a rosso, per poi disseccare. L’esito dell’attacco di Ips sexdentatus è in genere mortale per le piante ospiti.

Tomicus destruens (Blastofago)

Questa specie è un coleottero che, come Ips, attacca i pini indeboliti da svariate cause. Gli adulti sono bruno rossastri. La specie svolge una sola generazione all’anno, concentrata per lo più nel periodo autunno-invernale. Le larve si sviluppano nel floema scavando gallerie dove diventano adulte. I nuovi adulti escono dalle piante ospiti e vanno a maturare sessualmente sulle chiome dei pini sani, scavando delle gallerie nei getti (che poi cadono a terra). Le piante attaccate da Blastofago presentano tipici conetti di resina nel punto d’ingresso degli adulti e chiome che arrossano completamente o in parte in tempi relativamente brevi.

“Le descrizioni dei vari infestanti vengono pubblicate per gentile concessione del Dott. Francesco Croci Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente Università degli Studi di Firenze”