Controllo infestanti delle piante mediante interventi di endoterapia

L’endoterapia è un’efficace metodologia che può essere utilizzata su quasi tutti i tipi di piante ed in particolare quelle ornamentali, per combattere infestazioni e malattie provocate da insetti e funghi. Il metodo, basato sull’iniezione di specifiche sostanze nel tronco, consente di colpire il parassita in tutti i rami e foglie, anche le più lontane, sfruttando la linfa ascendente che dalle radici porta acqua e sali minerali in ogni cellula della pianta.

I vantaggi dell’endoterapia, rispetto ai tradizionali trattamenti eseguiti mediante irrorazione di soluzioni biocide, si possono così riassumere:

  • I principi attivi si distribuiscono in maniera capillare, indipendentemente dall’altezza della pianta, risultato impossibile da ottenere con i comuni sistemi di irrorazione con i quali, le soluzioni biocide si posano oltre che sulle foglie e sulla corteccia, anche su tutto quello che si trova sotto o nelle vicinanze della pianta, dove tra l’altro possono persistere per molto tempo e venire a contatto, con bambini, persone adulte ed animali da compagnia.

  • I trattamenti endoterapici, possono essere effettuati senza nessun rischio per la popolazione anche su piante vicine alle abitazioni come nel caso di piazze o vie urbane, anche in giornate di vento, senza il rischio che i biocidi raggiungano le abitazioni.

  • In tali casi occorre considerare anche altri vantaggi associati (di ordine pubblico) che questo innovativo sistema offre, evitando ad es. l’emissione da parte dei comuni delle necessarie ordinanze che prevedono divieti di sosta per le auto, chiusura delle finestre, la percorribilità delle strade ecc, in caso di irrorazione con il tradizionale sistema, non necessitando quindi di tutte quelle misure atte a cautelare i beni ed i cittadini dal contatto con biocidi.

  • Con il trattamento endoterapico si colpiscesolo la specie dannosa alla pianta preservando ad es. la vita di insetti utili quali pronubi (api e bombi) ed ausiliari (insetti predatori di altri insetti).

  • Non ultimo il fatto che un trattamento endoterapico protegge la pianta dall’attacco degli infestanti per un periodo decisamente più lungo rispetto ad una semplice irrorazione, riducendo di fatto la frequenza degli interventi e di conseguenza i costi.

  • Ottimi risultati ai fini dell’abbattimento/contenimento dell’infestazione e conseguente refrattarietà della pianta a successive infestazioni per un periodo di circa 18/24 mesi dal primo intervento

  • Eventuale impiego dei fosfiti per potenziare la difesa endogena delle piante

Per quanto riguarda i rischi della piccola ferita che occorre praticare negli alberi (che peraltro la pianta subisce anche per diversi altri motivi: tarli, uccelli, potature ecc.) questi si possono eliminare utilizzando una specifica procedura che prevede:

    1. diametro del foro ridotto (3-3,5 mm)

    2. profondità non superiore ai primi due-tre anelli annuali di crescita

    3. precisione nell’esecuzione dei fori

    4. utilizzo di attrezzatura particolare

    5. disinfezione del foro per favorire la cicatrizzazione

utilizzo di una pressione ridotta che non danneggi i vasi (trachee) del trasporto di acqua dalla radice alle foglie (noi stimiamo questa pressione utile in 0,5-2 bar documentata dalle numerose sezioni ottenute da piante trattate.

La nostra Azienda, per l’esecuzione dei trattamenti endoterapici si avvale dell’utilizzo di due specifiche attrezzature relative al metodo ARBORJET ed al metodo ARBOSAN.

METODO ARBORJET: pistola iniettrice manuale

La metodica Arborjet sfrutta i principi della microinfusione. Questo sistema è stato studiato per ottimizzare i dosaggi di applicazione, e minimizzare l’invasività del sistema. L’attenzione durante lo sviluppo del sistema è stata rivolta alla velocità e accuratezza dell’iniezione, alle condizioni favorevoli per l’assorbimento e all’efficacia di traslocazione dei principi attivi. Il risultato è stato una attrezzatura in cui le varie fasi sono assolutamente modulabili e adattabili alle diverse condizioni operative. A differenza dei sistemi endoterapici finora utilizzati, in cui la soluzione viene iniettata in forma liquida, la soluzione viene nebulizzata attraverso una capsula (plug), precedentemente inserita nel legno attivo. L’attrezzatura è costituita dalla “pistola” di iniezione, dal sistema di pressione e dalle bombole per il contenimento del prodotto.

Il sistema di iniezione è costituito da una “pistola” mediante cui il prodotto attraverso la plug viene trasferito alla pianta. Il volume da iniettare viene caricato in un serbatoio e regolato attraverso l’apertura di una apposita valvola. La pressione di utilizzo viene decisa dall’operatore e varia in funzione del tipo di pianta e delle condizioni di utilizzo.

Il processo si svolge secondo tre fasi distinte:

  1. preparazione del foro
  2. inserimento della plug
  3. iniezione
    Meritano di essere sottolineati alcuni punti che rendono il sistema a microinfusione particolarmente adatto a grandi realtà operative:
  • riduzione dei tempi di intervento
  • conseguente riduzione dei costi di intervento
  • 3)maggiore efficacia legata alla solubilità e traslocazione dei p.a.
  • maggiore precisione dei dosaggi
  • svincolo dalle condizioni metereologiche durante il trattamento
  • minor numero di fori rispetto all’uso di capsule o sistemi a pressione tradizionali
  • riduzione a “0” della trasmissione di infezioni fungine da un albero all’altro
  • possibilità di trattare specie considerate difficili (es. conifere)
  • possibilità di fornire elementi nutritivi (N, P, K, microelementi)
  • maggiore sicurezza per l’operatore
ATTREZZATURE

Per l’intervento saranno utilizzate le seguenti attrezzature:
Pistola iniettrice Arborjet
Capsule (plug) da inserire nei fori praticati nel legno (profondità circa 4 cm – diametro circa 0,6 cm.

PRODOTTI UTILIZZATI

Formulati fitosanitari appositamente registrati per l’utilizzo in endoterapia