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Zanzare nell'Antica Grecia

Epigrammi di Meleagro: "Le zanzare impudenti"

Stridule zanzare, spudorati sifoni di sangue umano,
mostri alati della notte, un breve sonno tranquillo,
vi prego, consentite che Zenofila dorma:
spolpate, ecco qui, le mie membra.Zanzara_che_punge_per_sito
Ma a che serve parlare? Anche quelle belve spietate
godono a scaldarsi sulla sua tenera pelle.
Ancora v'avverto, razza maligna: deponete l'audacia
o conoscerete il peso delle mie mani gelose.

 

Vola, vola zanzara, messaggera veloce,
sfiora l'orecchio a Zenofila, sussurrale:
"Lui è insonne, t'aspetta; ma tu dormi
e hai scordato chi ti ama". Vola, insetto armonioso,
ma parla piano, non ridestare anche il compagno di letto
eccitando contro di me gelosie dolorose.
Se mi condurrai la fanciulla, o zanzara, ti cingerò
con un vello di leone e ti metterò tra le mani una clava.